Franco Gabrielli*

Organizzazione e Anima

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«La potenza è nulla senza il controllo» recitava, alla metà degli Anni ’90, un celebre slogan pubblicitario.

 Nella sua efficacia la frase sintetizza quello che ho spesso pensato in questi anni della Polizia di Stato. Straordinarie potenzialità – frutto della passione e della dedizione delle sue donne e dei suoi uomini – da valorizzare ulteriormente attraverso l’adozione di un più efficiente modello organizzativo.

Ecco perché, come ho spesso ripetuto nel mio costante peregrinare per gli uffici di tutta la Penisola, ho posto al vertice delle priorità del mio mandato quella di dotare la nostra Amministrazione di una struttura organizzativa più efficiente, vivificandone l’anima . 

Salutiamo il 2019 appena passato celebrando i primi importantissimi risultati di questo generale processo riformatore. A luglio sono entrati in vigore i nuovi segni distintivi di qualifica che oggi adornano le divise dei nostri operatori sul territorio. Sotto l’ “Aquila dalle ali spiegate” gli oltre 100mila uomini e donne della Polizia di Stato oggi riaffermano la propria identità di prima forza di polizia civile a competenza generale. E sul finire dell’anno appena passato sono arrivati due importantissimi risultati. È stato emanato il “Nuovo atto ordinativo unico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza” che ridefinisce l’assetto del nostro Dipartimento consentendo di dare ordine ad un affastellato e non sempre organico modello organizzativo, frutto di decine di provvedimenti adottati negli ultimi trent’anni; mentre per il comparto periferico è stato approvato in via definitiva il regolamento che aggiorna l’assetto degli uffici territoriali della Polizia di Stato. Due provvedimenti con i quali la nostra Istituzione potrà far fronte, in maniera sempre più efficace, ai nuovi scenari della minaccia e concretizzare i nuovi modi di “fare amministrazione”, introdotti dalla legislazione degli ultimi anni.

Sempre lo scorcio dell’anno appena passato ha visto la definitiva approvazione di un provvedimento con il quale sono stati ridisegnati i percorsi di carriera per il personale della Polizia di Stato, gettando le basi della polizia che verrà. Tante iniziative, dunque, che nel 2020 troveranno ulteriore attuazione. L’anno appena cominciato ci vedrà, inoltre, impegnati nell’ambizioso progetto di revisione del regolamento di servizio risalente al 1984, nel quale sono condensate le regole che governano il nostro essere al servizio della collettività, per adeguarlo alla complessità dei tempi nei quali l’operatore di polizia è chiamato ad intervenire. E si ripartirà con una intensa campagna di assunzioni per dare nuova linfa ai nostri organici, che il blocco del turnover e la spending review avevano inaridito. Insomma, nessuna sosta nel processo di adeguamento delle nostre strutture e dei nostri operatori per rispondere in maniera sempre più incisiva alle sfide del nuovo decennio e tutto questo, senza mai deflettere un solo istante dal nostro impegno quotidiano per la sicurezza dei nostri concittadini, come attestato da indici di criminalità che anche nel 2019 hanno registrato andamenti decrescenti.

Mi piace lasciarvi con le parole pronunciate dai poliziotti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta nel toccante videomessaggio registrato all’inizio del turno di servizio, pochi giorni prima di perdere tragicamente la vita: «Dormite sonni tranquilli, c’è la Volante 2. Come sempre si inizia». Dunque, iniziamo questo 2020 con la certezza che tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato continueranno a vegliare sulla sicurezza dei nostri concittadini, e con l’ augurio di uno straordinario 2020.

*Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza

10/01/2020