Roberto Donini

L’abbraccio di Don Bosco

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Quattro edifici cingono piazza Don Bosco nella periferia sud-est della Capitale, come a riproporre il simbolo inclusivo del colonnato di San Pietro. Una quinta scenica dove nel giardino centrale, da oltre mezzo secolo, si ritrova la vivace comunità del quartiere. Ed è qui che il 14 aprile la Polizia di Stato ha voluto ambientare una parte delle celebrazioni del 167° compleanno, proprio come atto di ascolto delle problematiche di questo strategico quadrante della città. Il 20 agosto del 2015 si erano tenuti, infatti, nell’imponente chiesa che fa da sfondo alla piazza, i funerali di Vittorio Casamonica, capo dell’omonimo e potente clan implicato in tutti i traffici criminali degli ultimi quarant’anni a Roma. Il tema de Il Padrino, ne era stato l’eloquente commento musicale. Mentre è storia recentissima il ferimento  di due persone  proprio all’angolo nord della piazza. Per questo si è scelto di riappropriarsi del quartiere e di restituire alla città un’immagine diversa e positiva di Don Bosco. «Nonostante la densità di popolazione sia una delle più alte d’Europa, ho trovato qui una realtà sociale molto più armonica rispetto a tante altre situazioni romane nelle quali ho operato» afferma il dirigente del commissariato Tuscolano Giovanni Di Sabato, ribadendo l’aspetto sostanzialmente popolare e tranquillo della zona, come ha testimoniato la gioiosa accoglienza da parte dei cittadini. Tra gli stand e le varie esibizioni, tra la musica della fanfara e le vetture d’epoca, le persone hanno potuto divertirsi e scoprire le tecniche operative della polizia. Sarà stata forse la vicinanza con gli Studi di Cinecittà, ma per un giorno sembrava di essere tornati sulla scena dei film di Fellini e Pasolini.
Magie delle feste di piazza.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’autoemoteca e lo stand di  #Donatorinati – Associazione donatori volontari Polizia di Stato – sono i primi ad animare piazza S. Giovanni Bosco. L’attività di raccolta sangue è stata premiata da una consistente donazione, la migliore ricompensa per chi opera nell’associazione. L’attività di prevenzione è stata completata da accertamenti clinici gratuiti presso il gazebo della Direzione centrale di sanità. (Nella foto, da sinistra, il presidente dell’associazione Claudio Saltari, l’ex campione olimpionico Stefano Pantano, la regina della scherma Valentina Vezzali, il vicepresidente Luca Repola ed Emanuele Spada,socio di Advps).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tecnologia interattiva è stata la protagonista negli stand delle Specialità, a cominciare dal Fullback, l’innovativo laboratorio su quattro ruote della Scientifica che permette di intervenire direttamente sulla scena del crimine. 

La Stradale ha puntato sul coinvolgimento dei più piccoli (nella foto alle prese con il tappeto stradale), che hanno avuto la possibilità di cavalcare una potente moto, di mettersi al volante della Lamborghini o di visitare la sala del “Pullman Azzurro”.

 Anche la Ferroviaria è stata particolarmente “gettonata”, grazie all’attività formativa di “Train to be cool”, la campagna per educare i ragazzi ai comportamenti corretti nelle stazioni. 

Nello spazio dedicato alla Postale, invece, in molti hanno potuto avere informazioni sui rischi che si corrono sul Web e sulla tutela della privacy, con dimostrazioni concrete degli operatori nelle postazioni interattive. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il controllo del territorio passa oggi attraverso nuovi strumenti a disposizione della questura, come il camper di della campagna nazionale ideata dalla Direzione centrale anticrimine “Questo non è amore” (nella foto), dove vengono fornite tutte le informazioni utili e attivate le procedure per combattere la violenza contro le donne. 

Alla prevenzione si dedica il progetto “Scuole Sicure”, mentre You Pol permette con lo smartphone di segnalare alla Polizia atti di bullismo e spaccio di droga. A poco più di un anno e mezzo dal suo lancio in tutt’Italia, questa app ha fatto registrare migliaia di segnalazioni, contribuendo a numerosi arresti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I cani sono da sempre i migliori amici dell’uomo e ispirano l’affetto di grandi e piccini, come conferma la calorosa accoglienza riservata alla Sezione cinofili di Nettuno (nella foto un momento dell’esibizione). Del resto i nostri cani-poliziotto sono speciali: non solo per l’ eccezionale fiuto nel trovare droga ed esplosivi e nel rintracciare persone nascoste, ma anche per la prontezza nell’immobilizzare i malintenzionati e soprattutto per il legame profondo che si crea con i conduttori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per le Fiamme oro hanno gareggiato alcuni giovani campioni di diverse discipline. Purtroppo la pioggia ha ostacolato parte delle esibizioni del pugilato, ma non quelle spettacolari dei karateki impegnati nelle loro armoniche sequenze dei kata individuali. Dopo averli osservati qualche bambino ha cercato di imitarli, slanciandosi in salti improbabili e qualche caduta, tutto finito in grandi risate. 

Le schermitrici invece, hanno dato vita con i loro duelli a un clima di assoluto silenzio, rotto solo  dalle urla degli “affondo”. 

I fulminei attacchi e le incredibili parate delle fiorettiste sono stati commentati e spiegati dal campione cremisi Stefano Pantano. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La fanfara a cavallo è sfilata lungo il perimetro della piazza sulle note di Giocondità. Il programma musicale ha coinvolto sia le persone assiepate lungo la strada che quelle affacciate alle finestre, una maniera gioiosa per coinvolgere i cittadini del quartiere e allo stesso tempo a porgere, con la maestosità dello schieramento, un saluto solenne che sottolinea l’impegno della Polizia di Stato a... #esserci sempre. E a proposito di esserci, non poteva certo mancare lo stand di  Poliziamoderna, con le ultime iniziative editoriali come la raccolta di racconti Pagine migranti e il fumetto Il Commissario Mascherpa.   

 

02/05/2019