Annalisa Bucchieri

La Banda fa novanta

I compleanni importanti si festeggiano con gli amici più cari. Perciò, in occasione dei 90 anni della Banda musicale della Polizia di Stato, abbiamo chiesto ad uno dei suoi massimi estimatori, il maestro Ennio Morricone, di formulare un augurio. E siccome il grande compositore non difetta di sagacia, ha risposto: “le auguro di non essere più chiamata Banda, perché è una vera e propria orchestra di fiati, impeccabile nell’esecuzione e negli arrangiamenti, nonché magistralmente diretta”. Non è facile incamerare un complimento così da un gigante della musica che alla sua veneranda età può permettersi di esprimersi senza troppi eufemismi.  Come non è facile vederlo commosso durante l’esecuzioni dei suoi più famosi brani da parte degli orchestrali cremisi diretti dal Maestro Billi durante la cerimonia al Pincio dell’ultima Festa della Polizia. 

è una ulteriore riprova dell’alto livello raggiunto dalla nostra Banda, con la quale molte istituzioni musicali nonché cantanti di calibro hanno voluto stringere un sodalizio artistico. Un successo soprattutto suggellato dal pubblico durante i numerosi concerti eseguiti sia in Italia che all’estero. Questa eccellenza è stata raggiunta dopo un percorso lungo 90 anni partito nel 1928 con il grande maestro Giulio Marchesini e i suoi 70 elementi e giunto fino a contare oggi 103 esecutori, guidati dal direttore Maurizio Billi e dal vice direttore Roberto Granata. Non è solo questione di numeri, l’aggiunta di strumenti non a fiato quali il pianoforte,la chitarra e le percussioni, la selezione accurata dei componenti provenienti dai più prestigiosi conservatori italiani, la qualità degli arrangiamenti,hanno permesso di inserire tra i brani tradizionali derivanti dal melodramma ottocentesco, generi musicali inusueti: da pezzi di autori contemporanei al jazz, dalla classica alla musica leggera, dal tango argentino alle colonne sonore dei film, un repertorio così innovativo e generoso di ricchezza timbrica da diventare modello per altri complessi bandistici nel mondo. 

Inevitabile andarne fieri, perché la nostra Banda musicale è un’ambasciatrice di cultura della legalità. Nulla, infatti, arriva più diretto della musica, linguaggio universale, nulla unisce più della musica capace di produrre armonia e infonderla in chi l’ascolta. E se chi la suona indossa un’uniforme ecco che si trasforma in uno strumento di prossimità portentoso. Grazie, dunque, alla Banda della Polizia di Stato per averci regalato 90 anni di musica, quella che J.L. Borges meravigliosamente chiamava “misteriosa forma del tempo”. ϖ

29/08/2018