Anacleto Flori

Noi della Mobile

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Alla scoperta di un team di poliziotti della questura di Pistoia sempre pronto a intervenire

ggcon 6/18

Le prime luci dell’alba si intravedono appena dietro le montagne dell’appennino toscano quando sul telefono del capo della Squadra mobile di Pistoia, Antonio Fusco, arriva la prima telefonata della giornata: nella notte c’è stata una rapina in villa e i proprietari sono stati legati e picchiati. Poiché il procuratore vuole al più presto un rapporto sull’accaduto, c’è solo il tempo di ritrovarsi tutti in ufficio e di correre sul posto. «Ogni tanto succede di essere buttati giù dal letto e di iniziare la giornata in questo modo – racconta il vice questore Fusco, napoletano di nascita ma pistoiese di adozione – per fortuna si tratta di situazioni poco frequenti anche perché qui a Pistoia non ci sono grandi fenomeni criminali e l’impegno principale è quello di controllare il territorio e mantenere la città “sana”». Un’ attività che può contare, in tutto, su una ventina di operatori organizzati in 5 sezioni: criminalità organizzata e straniera, reati contro la persona e i minori, reati contro il patrimonio, antidroga e, infine, segreteria. Questo puzzle di immagini, aneddoti e storie di indagini è forse il modo migliore per raccontare, sinteticamente, tutto quello che può capitare in una giornata di lavoro a chi sceglie di entrare a far parte della... Squadra. 

Tutti al briefing 
Se la notte è trascorsa tranquilla e non ci sono state chiamate, quello del briefing è un appuntamento quotidiano imprescindib

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31/05/2018