a cura dell’Ufficio storico della Polizia di Stato

Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino e Giulio Rivera

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L’Italia sul finire degli anni Settanta è attraversata da fortissime tensioni sociali ed economiche, sconvolta da gravi episodi di sangue che hanno come bersaglio politici, giornalisti, sindacalisti, dirigenti d’impresa, magistrati, uomini delle forze dell’ordine. La strategia delle organizzazioni eversive come le Brigate Rosse è ormai chiara: l’azione armata è l’unica possibilità concreta per promuovere una sollevazione popolare. 

Le grandi forze politiche cercano di gestire la crisi con larghe intese parlamentari, anche per offrire il massimo sostegno agli inquirenti e per contrastare, pur rimanendo nella legalità, l’offensiva militare delle organizzazioni terroristiche.

La protezione delle personalità politiche più esposte è curata dall’Ispettorato generale di ps con uomini di indubbie capacità profe

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05/03/2018