Mauro Valeri

70 anni di abilità

L’ attività degli Stabilimenti della Polizia di Stato di Senigallia che saranno insigniti a fine mese, dalla città che li ospita, della Civica benemerenza

anniv 3-18

Era il 1948 quando a Senigallia cominciarono ad arrivare treni carichi di coperte, materassi, caschi coloniali e armi di diverso modello e calibro. Questi convogli avevano un’unica destinazione, il Centro nazionale recuperi di Senigallia nato per riadattare e trasformare il materiale “di ritorno” dalla Guerra per produrre manufatti da impiegare per le esigenze della Direzione generale della ps e per le necessità logistiche di protezione e soccorso pubblico dello Stato. Tutto nel Centro era stato pensato e realizzato in grande, dai magazzini alle installazioni presenti, e al suo interno lavoravano gli uomini del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza e manodopera civile senigalliese formata con corsi professionali svolti dalle più importanti industrie dell’epoca. Ed ecco che grazie alle tante maestranze lì presenti, falegnami, meccanici, sarti, disinfestatori, materassai e armaioli, materiali apparentemente inservibili venivano trasformati in mobili ed equipaggiamenti nuovi con cui allestire caserme, scuole, camerate, aule di studio e palestre della Polizia di Stato per assolvere alle esigenze di 20mila uomini accasermati. Nel 1959 venne istituita la Direzione degli stabilimenti della Polizia di Stato, al cui interno furono incardinati i Centri nazionali preposti alla gestione e manutenzione dei materiali di armamento, equipaggiamenti e casermaggio a supporto delle questure di pubblica sicurezza e delle specialità della Polizia di Stato. Oltre al Centro recuperi, successivamente, venne costituito il Centro nazionale armi deputato alla rimessa in efficienza dell’armamento della Polizia di Stato con l’ausilio di specifici strumenti diagnostici e Officine, la cui principale funzione era quella di stoccare e custodire armamenti di diverse tipologie anche oggetto di sequestro delle Procure. Oggi si festeggiano i 70 anni di storia degli Stabilimenti, anni nei quali hanno rivestito non solo lo strategico ruolo di responsabili unici per la gestione e manutenzione dell’armamento, mobilio ed equipaggiamento della Polizia di Stato, ma hanno anche svolto un’ intensa attività di protezione civile, prestando la propria opera di supporto logistico nelle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità, dal Polesine alluvionato alla frana della Valtellina, dal terremoto di Ancona a quello avvenuto nella città dell’Aquila, fino all’alluvione che ha coinvolto la stessa città di Senigallia nel 2014. E la loro città che li ospita non poteva non essergli grata. Perciò, alla fine di questo mese, il Comune di Senigallia attribuirà il riconoscimento della Civica benemerenza agli Stabilimenti della Polizia di Stato per riconoscere e premiare l’attività di tutti coloro che, con opere concrete, hanno giovato alla città di Senigallia, rendendone più alto il prestigio. «È un riconoscimento all’attività di tutto il personale – ci dice Giuseppe Tranzillo, direttore degli Stabilimenti – che in 70 anni di storia ha svolto la propria opera con abnegazione e dedizione, con orgoglio e sacrificio anche a sostegno di molte comunità italiane in occasione di calamità naturali. Gli Stabilimenti, oggi eccellenza nel settore dell’armamento grazie alla capacità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato lì impiegati, hanno contribuito inoltre negli anni alla realizzazione di un modello di inclusione cittadina per il benessere economico della città di Senigallia». Non è poco, davvero.

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La struttura
Sessantacinquemila mq, oltre 100 magazzini e 25 corpi di fabbrica, questi i numeri degli Stabilimenti al cui vertice  è posta la Direzione  che coordina i seguenti  Centri: 

Centro nazionale armi: deputato alla rimessa in efficienza dell’armamento della Polizia di Stato con l’ausilio di specifici strumenti diagnostici e “Officine” ove svolge la propria attività personale qualificato e riveste un profilo strategico per lo stoccaggio e la custodia di armamenti di diverse tipologie anche oggetto di sequestro delle Procure. Di recente il Centro è stato preposto al ritiro di un notevole quantitativo di armi depositate presso le armerie degli uffici di pubblica sicurezza del Centro Italia, congestionati dall’incremento esponenziale del versamento delle armi comuni da sparo da parte dei cittadini. Al suo interno è presente la Sala campionaria delle armi.

Centro nazionale recupero materiali: segue le procedure di smaltimento dei materiali dichiarati fuori uso curando attentamente la distruzione dei beni matricolati o che riportino segni identificativi istituzionali. Attraverso aste pubbliche promuove la vendita dei materiali di risulta che, pur non essendo più immediatamente utilizzabili, hanno un apprezzabile valore di mercato quali bossoli di ottone, rottami di materiali ferrosi e non ferrosi, kevlar, materie plastiche, cuoio, ecc... È stata avviata, inoltre, una procedura di alienazione a titolo oneroso delle armi di interesse storico radiate dal servizio e stoccate presso il Centro che, visto l’ottimo stato conservativo, lo specifico valore nonché il rilevante interesse collezionistico, presentano un concreto interesse di mercato per acquirenti privati e intermediari nel settore del collezionismo.

Centro nazionale casermaggio: provvede all’allestimento e arredamento delle questure e delle Specialità della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale. Il Centro si è occupato dell’approvvigionamento di materiali di arredo ricevuti in donazione da enti privati che, in occasione dei grandi eventi internazionali e nazionali quali l’Expo di Milano, il Giubileo della Misericordia, il G7 di Taormina, e in occasione dell’apertura di nuove sedi ed uffici per la lotta alla criminalità organizzata quali la questura di Fermo, ha successivamente consegnato e messo in opera.

Centro vestiario ed equipaggiamento: ha competenza interregionale e provvede alla ricezione, collaudo, custodia, conservazione e distribuzione dei materiali di vestiario ed equipaggiamento. Attraverso la recente attività di distribuzione della divisa operativa ha contribuito alla vestizione del personale in servizio presso le questure e i commissariati di pubblica sicurezza impiegato nei servizi di controllo del territorio e presso la polizia stradale.

05/03/2018
(modificato il 04/04/2018)