Paolo Venturini*

Corra chi può

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Se il mondo va di fretta, proviamo a stargli dietro. Una nuova rubrica per chi ama correre e anche per quelli che vorrebbero ma (secondo loro) non possono

running02/17

Una polizia dinamica e attenta ai cambiamenti della nostra società non poteva far mancare, all’interno del suo organo ufficiale, una rubrica che parlasse di corsa.

Il correre visto e analizzato in tutte le sue forme, walking, power walking, nordici walking, marcia, jogging, running, trail e hiking. La corsa è, in questo momento storico, lo sport più praticato in Italia. Pensate che nel 2015, sono stati 37mila gli italiani che hanno partecipato a una maratona (ben 42,195 chilometri). Grazie alla crescente consapevolezza della società moderna il muoversi è diventato sinonimo di salute. È così che la corsa è diventata una risposta sempre più frequente alla esagerata e scorretta alimentazione (con la diretta conseguenza di sovrappeso corporeo e fastidiosi inestetismi) e al bisogno di scaricare lo stress, ma anche alla crisi economica che ci ha obbligato al taglio di attività sportive come palestra, tennis o piscina nettamente più onerose del camminare o del correre (oggi con poche decine di euro si possono acquistare kit completi per andare a correre). Una risposta incentivata dal continuo nascere di nuove infrastrutture nelle nostre città, come percorsi vita, piste ciclo-pedonali, aree verdi e spazi protetti dal traffico delle auto. Il risultato, molto virtuoso, è che oggi sono oltre 20 milioni gli italiani che praticano una delle varie forme della ... ...


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03/02/2017