a cura di Cristina Di Lucente

In scena la legalità

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pdn 02/17

Bari. Una serata speciale per raccontare attraverso parole, musica e immagini l’impegno quotidiano dei poliziotti al servizio dei cittadini, è questa la definizione che forse meglio si addice all’evento “Note di legalità”, la manifestazione ospitata lo scorso 8 gennaio sullo splendido palco del teatro Petruzzelli e organizzata dalla questura di Bari, con il coinvolgimento di testimonial del mondo della cultura e dello spettacolo. 

Una manifestazione rivolta soprattutto agli studenti: più di 250 quelli presenti in teatro, «perché la legalità deve partire prima di tutto dalle scuole», come ha ribadito il questore Carmine Esposito, e alla  quale non ha rinunciato neppure il capo della Polizia Franco Gabrielli. 

A moderare la serata, la giornalista Carmen Lasorella che ha definito questo omaggio  della Polizia di Stato al capoluogo pugliese “un vero atto d’amore”, perché si può fare sicurezza anche attraverso un evento culturale, in grado di accomunare cittadini e forza dell’ordine.

La platea ha potuto poi apprezzare Michele Placido, accompagnato dalle musiche dello sceneggiato “La piovra” di cui è stato il convincente protagonista, interpretando l’affascinante commissario Cattani, eroe nella lotta alla criminalità organizzata.

Un altro momento particolarmente apprezzato della manifestazione è stato l’ingresso di Gianrico Carofiglio, magistrato e scrittore che ha contribuito a far conoscere la sua terra attraverso i suoi romanzi tra i cui protagonisti spicca il tenace ispettore Tancredi e la sua lotta per affermare il senso della legalità.

Il potente trait d’union tra gli apprezzati interventi e filmati che hanno animato l’evento è stata naturalmente la musica, una magia creata dagli orchestrali dello storico teatro e dal tenore Aldo Caputo, poliziotto e interprete d’eccezione.

 

Un poliziotto in cattedra 

Urbino. Il sigillo di ateneo dell’Università Carlo Bo di Urbino è stato conferito lo scorso 22 dicembre al capo della Polizia, Franco Gabrielli. 

Il riconoscimento accademico, consegnato in una cerimonia ufficiale dal magnifico rettore Vilberto Stocchi, rappresenta un omaggio e un attestato di stima nei confronti di chi ha svolto un’attività significativa al servizio del Paese. Il caso del prefetto Gabrielli è quello di una figura di riferimento per la sicurezza italiana, in grado di affrontare le emergenze nazionali «con un riconosciuto rigore e uno spirito solidale nei confronti di quanti si trovano in situazioni di pericolo», così le motivazioni del premio esposte dal dirigente dell’ateneo, dopo aver riepilogato le tappe fondamentali della carriera del capo della Polizia.

 Nel discorso di ringraziamento Gabrielli ha parlato apertamente agli studenti, che rappresentano “il domani del nostro Paese”, evidenziando i valori di riferimento della Costituzione, “pilastro immodificabile nei 12 principi fondamentali”. 

A questo proposito si è riferito soprattutto all’articolo 3, sul tema dell’uguaglianza, distinguendo tra i due commi di cui si compone: il primo più formale trova la sua ragion d’essere nel secondo, che ne rende possibile la fruibilità.  Un ulteriore riferimento giuridico è stato l’articolo 54, «un po’ la

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03/02/2017