Anacleto Flori
In libreria
Mario Caprara
Delitti e luoghi di Roma criminale
Roma, Newton Compton editori,
pp. 526, € 12,90
Tutte le strade portano a Roma. Anche quelle del crimine. Fin dalle prime battute della prefazione dell’avvocato Nino Marazzita si intuisce qual è il fil rouge che lega i diversi capitoli di questo libro. Una vera e propria guida per (ri)scoprire i luoghi dei delitti che, nel corso dei secoli, hanno insanguinato la Capitale. Dal fratricidio di Romolo e Remo all’assassinio di Giulio Cesare, dal caso di Wilma Montesi che scosse l’Italia benpensante all’omicidio mai del tutto chiarito di Pier Paolo Pasolini fino a Simonetta Cesaroni e Marta Russo. Mario Caprara ci accompagna attraverso vie, piazze e palazzi, ognuno con le sue scie di sangue, ognuno con la sua storia da raccontare.
Lydie Salvayre
Non piangere
L’asino d’oro edizioni,
pp. 235, € 17,00
Lydie Salvayre, con toni ora appassionati e commoventi ora leggeri e irriverenti, descrive il dramma della guerra civile spagnola attraverso i racconti che Montse, all’epoca 15enne, fa a sua figlia. I ricordi di Montse non sono più nitidi, ma l’età e la malattia hanno risparmiato dai vuoti di memoria proprio l’estate del 1936, il periodo forse più bello della loro vita, quando lei e suo fratello Josè pensavano davvero di cambiare il corso del destino. Alla voce narrante di Montse si aggiunge il controcanto, altrettanto appassionato e indignato, dello scrittore cattolico Georges Bernanos che ebbe il coraggio di denunciare le atrocità commesse dalle milizie nazionaliste e il colpevole silenzio della Chiesa.
Michele Corradino
È normale lo fanno tutti
Milano, Chiarelettere,
pp. 163, € 13,00
La corruzione è diventata “normale” penetrando tutti i livelli della vita sociale, educativa e produttiva: questa è la tesi del libro. L’ autore, attraverso il “vivo” del parlato, racconta la formazione della mentalità corruttiva nella famiglia, nella burocrazia e nella sanità, offrendo un’ampia e colorita collezione di modi gergali, che animano lo scambio illegale. Emerge il nuovo coinvolgimento paritario di corrotto e corruttore, così come le fantasiose autorizzazioni falsificate digitalmente. Di tale desolante panorama, l’ulti