a cura del Coordinamento e pianificazione delle forze di polizia

Aria di rinnovamento

Tutte le novità sui nuovi meccanismi di avanzamento nelle carriere introdotto dal Coordinamento e pianificazione delle forze di polizia

pp 4-17

Dopo un lungo periodo di stasi si inizia a sbloccare il meccanismo che permette ai poliziotti di avanzare nelle carriere e di incrementare il reclutamento di personale in alcune qualifiche. Negli anni si è infatti verificata un’elevata concentrazione di personale nei ruoli di base, a cui ha fatto riscontro una rilevante carenza nelle qualifiche degli ufficiali di polizia giudiziaria. Basti pensare che alla data del 1° gennaio 2016 è stato registrato il livello più basso di sovrintendenti in servizio (10mila a fronte di una dotazione organica prevista di 20mila unità), mentre il ruolo degli agenti e assistenti ha toccato il picco più alto con quasi 70mila unità (oltre 10mila posizioni in soprannumero rispetto alla dotazione organica prevista).

Partendo da questi pochi ma significativi dati, la nuova organica disciplina dei ruoli della Polizia di Stato consentirà da un lato di incrementare alcune dotazioni effettive come, ad esempio, proprio quella del ruolo dei sovrintendenti, che crescerà di 4 mila unità, dall’altro di aumentare sensibilmente il numero degli ufficiali di polizia giudiziaria, al fine di rispondere con sempre maggiore efficacia alla domanda di sicurezza dei cittadini (vedi tabella I).

Per la realizzazione del progetto di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, il governo, attraverso la legge di bilancio di quest’anno ha stanziato cospicue risorse aggiuntive che hanno consentito di poter disporre di 977 milioni di euro rispetto ai 119 milioni a regime degli anni precedenti, rendendo possibile una molteplicità di interventi, impensabili con l’originario stanziamento (vedi tabelle II e III). Uno dei più rilevanti è quello relativo alla riduzione delle permanenze nei singoli ruoli: in particolare, gli agenti e assistenti vedranno ridotto di un anno il tempo per raggiungere la qualifica di assistente capo; il personale del ruolo dei sovrintendenti impiegherà quattro anni in meno per acquisire la qualifica di sovrintendente capo.

Per quanto riguarda gli ispettori il beneficio consisterà in una accelerazione determinata dal passaggio degli ispettori capo ad ispettore superiore a ruolo aperto, con nove anni di permanenza nella qualifica di ispettore capo, riducendo drasticamente, in tal modo, i lunghi anni di attesa dovuti all’attuale scrutinio a ruolo chiuso. Anche per l’acquisizione della nuova qualifica di sostituto commissario è prevista un’anticipazione di sette anni per l’ammissione allo scrutinio per l’accesso a tale qualifica a fronte dei quindici anni che sono richiesti a regime dalla legislazione vigente, per raggiungere la corrispondente denominazione di sostituto commissario (vedi tabelle IV e V).

Complessivamente, al 1° ottobre 2017, tutto il personale non dirigente sarà destinatario del beneficio della riparametrazione: 96.408 unità, di cui:

91.064 del personale che espleta funzioni di polizia;

5.214 del personale che espleta attività tecnico-scientifica o tecnica;

130 del personale dei ruoli professionali dei sanitari

Scopo del progetto è anche quello di creare una spinta motivazionale per il personale introducendo, in un’ottica di qualificazione professionale, la previsione del titolo di studio di scuola secondaria di secondo grado per l’accesso alla prima qualifica per i ruoli di base, nonché dell’acquisizione in servizio di crediti formativi utili anche per la progressione in carriera.

Il ruolo degli ispettori viene invece valorizzato con la sua caratterizzazione “a sviluppo direttivo” e con la previsione del possesso della laurea triennale, dando voce alle aspettative del personale intermedio che potrà così anche accedere più agevolmente alla carriera dei funzionari, parimenti valorizzata anche attraverso il previsto speculare “sviluppo dirigenziale”.

A questo punto, per diventare definitivo il progetto, già approvato dal Consiglio dei ministri, in via preliminare, il 23 febbraio scorso, è nelle mani del Parlamento che potrà richiedere eventuali modifiche in vista dell’approvazione definitiva del decreto, prevista per la fine di maggio.

Nell'area "documenti" può essere scaricato il documento di sintesi e le relative tabelle sulla revisione dei ruoli della Polizia di Stato, per dare l’opportunità, ad ogni appartenente, di verificare, ruolo per ruolo, la portata degli interventi. 

07/04/2017